Limahl

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Antefatto: Ricorderete i Kajagoogoo, quel gruppo dal nome onomatopeico di un blaterare proverbiale, "Too Shy" ecc. ecc., rocorderete il cantante Limahl, il fatto che l'anno scorso era stato la pinup del momento, vi rammenterete del suicidio commerciale che segui` l'estromissione di Limahl dal gruppo sarete forse vagamente a conoscenza del fatto che ne` Limahl ne` i decapitati Kajagoogoo riuscirono a ripetere gli exploit di vendite che avevano raggiunto durante il loro sodalizio. In ogni caso, noi siamo qui per informarvi.

Hai trovato la tua identita` come cantante?

Si`, ma sono cambiato, sono rimasto lo stesso ma sono cambiato. Se ripenso a diciotto mesi fa ero molto piu` naif, non mi rendevo perfettamente conto di quello che accadeva intorno a me. Per esempio, quando "Too Shy" arrivo` al numero uno in praticamente due terzi dei mercati mondiali fu vera follia. L`unica cosa che vi puo` venire paragonata e` il fatto di gettare qualcuno che non sa nuotare in alto mare e vedere se impara prima. Da un giorno all'altro ci trovammo sballottati tra programmi televisivi giapponesi, interviste a catena e Tops of the Pops. Ora sto imparando a conoscermi meglio, ma per quanto riguarda la tecnica vocale credo di aver gia` raggiunto una forma ottimale, prima di unirmi ai Kajagoogoo avevo fatto parte di quattro bands e avevo fatto del teatro, posso considerarmi un cantante esperto e devo dire che il suono della mia voce mi piace.

Che pericoli ci sono quando si raggiunge il numero uno della classifica con il primo disco pubblicato?

Il pericolo piu` grosso a mio parere e` il fatto che in quel modo manchi di credibilita` nei confronti della stampa e della critica musicali, e cosi` la gente tende ad attaccarti peche` pensa che tu sia un pervenu, che sparirai dalla circolazione nel giro di due 45 giri. Sfortunatamente in un certo senso e` solo con il tempo che uno si costruisce una credibilita`. Quando "Too Shy" arrivo` al numero uno, tutti ci volevano fotografare e tutti ci volevano vedere perpetuamente sorridenti, il che non ci riusciva difficile: nel giro di poco tempo avevamo avuto un contracco con l'EMI ed un numero uno! A posteriori mi rendo conto che cosi` facendo demmo l'impressione sbagliata e tutte quelle foto di noi da bravi ragazzi sorridenti diedero inizio alla famosa sindrome del peluche: tonnellate di giocattoli gettati sul palco durante i concerti. So che le ragazzine erano ben intenzionate, che i regali erano fatti con affetto, ma io ho venticinque anni, non vado di sicura a letto con l'orsachiotto di peluche!

Ami essere al centro dell'attenzione?

Si` ma non sempre. A volte esco di casa sapendo che saro` riconosciuto per la strada, che la gente mi chiederea` degli autografi e la cosa mi fa piacere, ma a volte nascondo i capelli sotto un berretto, metto degli occhiali scuri, non mi faccio la barba per tre giorni e non voglio parlare con nessuno. Ma non penso che potrei stare senza attenzione.

Hai bisogno del successo commerciale? Non dovrebbe essere sufficiente il sapere che secondo i tuoi standard produci delle cose che ti soddisfano?

Sfortunatamente, se vuoi, dal mio punto di vista vendere, avere successo, e` un sintomo che stai facendo le cose giuste. Il mio ultimo disco e` stao il primo che io abbia mai pubblicato con i Kajagoogoo o come solista Limahl a non entrare in classifica, io lo ritenevo e lo ritengo ancora un buon pezzo pero`. Se ci pensi, pero` forse mi ha fatto bene questo disco non . Mi stavo abituando al successo facile, ora quando tornera` saro` in grado di apprezzarlo maggiormente.

E se non tornasse saresti disposto a cambiare una canzomne per renderla piu` commerciale e avere piu` chances di vendita?

No, non potrei farlo, avrei degli spaventosi complessi di colpa.

Se la gente compra in massa i tuoi dischi vuol dire che accettano la tua musica, se non lo fai per soldi, ma non ti basta guadagnare abbastanza da sostenerti, sei alla ricerca di una accettazione quasi unanime?

Io lo chiamo rispetto, voglio venire rispettato dal pubblico e dagli altri musicisti: il successo che sta avendo Michael Jackson non e` dato solo da "Thriller", ma dall'avere alle spalle una carriera di anni, ci vuole del tempo per costruire una solida reputazione.

Quando sei sul palco diventi una persona che normalmente non sei?

No, quello che sono sul palco e` solo una esagerazione di quello che sono normalmente.

Vieni influenzato da altra musica?

Oh si`, la corrente del momento e` stata enormemente influenzata dalla produzione di Trevor Horn per Frankie Goes to Hollywood. Ora i nuovi dischi sembrano contenere quella particolare sezione ritmica pesantissima e martellante, se hai sentito un disco che si chiama "High Energy" ti sarai resa conto che il back track e` preso pari pari da "Relax". Penso che anch'io ne sono rimasto influenzato, uno dei miei nuovi pezzi che si chiama "Tar Beach" e` diventato molto piu` ossessivo in fase di missaggio.

Che cosa rappresenta la musica per la gente?

Fuga dalla realta`, tutta la musica e` un agrande fuga collettiva, ti da l'illusione di perfette storie d'amore, di purissimo dolore, di fiabe di terre lontane. Stimola l'immaginazione, fa scoorrere le immagini sullo schermo private della mente: a tutti piace chiudere gli occhi, a volte.


Tutti Frutti 1984 -Stefania Bochicchio

 

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